Ci si può opporre a un vaccino obbligatorio?

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Che cosa succede a chi non rispetta l’obbligo vaccinale? Quali sono le vaccinazioni obbligatorie per legge? Si può obbligare un adulto a fare la vaccinazione?

Al fine di debellare malattie che, se diffuse su larga scala, potrebbe essere davvero molto pericolose, in Italia è obbligatorio vaccinarsi sin da piccoli. Si tratta di un argomento che ha destato molto scalpore, in quanto alcuni ritengono di dover liberamente scegliere se sottoporsi a un trattamento sanitario oppure meno. I no-vax ritengono l’obbligo di vaccinazione un’ingiusta prevaricazione, in quanto a nessuno dovrebbe essere imposta una medicina o una cura. Di qui la domanda: ci si può opporre a un vaccino obbligatorio?

Sottrarsi alla vaccinazione obbligatoria sarebbe, in teoria, una scelta di libertà; tuttavia, le conseguenze potrebbero essere dannose per molte persone: e infatti, se tutti (o quasi) decidessero di non vaccinarsi, vi sarebbe il rischio concreto che malattie oramai debellate possano tornare. Dunque, l’obbligatorietà della vaccinazione deriva dall’esigenza di tutelare non solo la salute del singolo, ma quella pubblica. Ci si può sottrarre alla vaccinazione obbligatoria? Quali sono le sanzioni? Scopriamolo insieme.

Quali sono i vaccini obbligatori?

La legge italiana [1] prevede alcune vaccinazioni obbligatorie per i più piccoli; chi si sottrae a tale obbligo non solo va incontro a una sanzione economica ma non potrà nemmeno iscrivere i propri figli a scuola. È appena il caso di ricordare che l’obbligo riguarda anche i richiami vaccinali.

I vaccini obbligatori sono dieci; ce ne sono poi altri quattro che, pur non essendo obbligatori, sono comunque gratuiti.

Le vaccinazioni obbligatorie sono quelle contro le seguenti malattie:

  1. poliomielite;
  2. tetano;
  3. difterite;
  4. epatite B;
  5. Haemophilus influenzae B;
  6. pertosse;
  7. morbillo;
  8. parotite;
  9. rosolia;
  10. varicella.

Sei di questi vaccini obbligatori sono somministrati in formulazione esavalente (poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B e pertosse): significa che in un’unica vaccinazione è ricompresa la copertura per sei malattie differenti.

Gli altri quattro (morbillo, parotite, rosolia e varicella) sono somministrati in formulazione tetravalente. Per questi ultimi è prevista l’obbligatorietà per tre anni.

Le quattro vaccinazioni non obbligatorie ma raccomandate sono quelle contro:

  • meningococco B;
  • meningococco C;
  • pneumococco;
  • rotavirus.

In totale, quindi, sono quattordici i vaccini previsti dalla legge.

Opposizione al vaccino: quali sanzioni?

Per i genitori che non vaccinano i figli è prevista una sanzione economica che va da cento a cinquecento euro. Inoltre, i bambini non vaccinati non potranno frequentare i nidi e la scuola dell’infanzia, sia pubblici sia privati, non solo per l’anno di accertamento dell’inadempimento, ma anche per quelli successivi, salvo che il genitore non provveda a mettersi in regola con l’obbligo vaccinale . Il divieto, pertanto, colpisce solo i bambini fino a sei anni.

Non vale la stessa regola per la scuola dell’obbligo: la presentazione della documentazione inerente alle vaccinazioni compiute non costituisce requisito di accesso alla scuola (scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado, centri di formazione professionale regionale) o agli esami.

Una circolare del Ministero della Salute [2] ha precisato che ai genitori inadempienti può essere comminata una sola sanzione, a prescindere dal numero di vaccinazioni omesse di cui si tiene conto solo ai fini di una maggiorazione della sanzione.

Dunque, ove a seguito di contestazione da parte della Asl competente, i genitori, i tutori e i soggetti affidatari non provvedano a far somministrare al minore il vaccino o i vaccini omessi, essi saranno soggetti all’applicazione di un’unica sanzione, ai fini della determinazione della quale si terrà conto del numero degli obblighi vaccinali non adempiuti.

Solo nell’ipotesi in cui i genitori o i tutori o i soggetti affidatari incorrano, successivamente, nella violazione di un nuovo e diverso obbligo vaccinale, singolo o coniugato (ad esempio, omettano di sottoporre il minore a un diverso vaccino previsto a una età seguente), agli stessi sarà comminata una nuova sanzione.

La sanzione può essere inflitta anche nel caso in cui l’omissione riguardi un richiamo vaccinale.

Si può rifiutare un vaccino obbligatorio?

In buona sostanza, ci si può opporre a un vaccino obbligatorio, con la conseguenza, però, di dover pagare una sanzione economica e di non poter iscrivere i propri figli alla scuola dell’infanzia (salvo che non si dimostri l’assoluta impossibilità del bambino di poter sostenere il vaccino, ad esempio per comprovate ragioni di salute).

Vaccini obbligatori per adulti: cosa potrebbe succedere?

In Italia la vaccinazione è obbligatoria solamente per i bambini; il genitore che si sottrae a tale obbligo incorre nelle conseguenze sopra viste.

Cosa succederebbe se la vaccinazione fosse obbligatoria per gli adulti? Immaginiamo il caso di un vaccino obbligatorio per il Covid-19: cosa succederebbe agli adulti che decidessero di sottrarsi a tale obbligo? Si tratta di una mera ipotesi, ma vale la pena affrontare comunque questo argomento.

In realtà, dovrebbe essere la legge a prevedere le conseguenze per chi si sottrae a un vaccino obbligatorio. È plausibile pensare che, se in Italia venisse introdotto l’obbligo di vaccinazione per virus quali il Covid-19, allora verrebbero previste sanzione pecuniarie per chi si sottrae, esattamente come avviene oggi per i genitori che non vaccinano i figli.

A questo punto, si pone un altro quesito: la legge potrebbe imporre un vaccino con la forza? In altre parole, si potrebbe obbligare alla vaccinazione alla stregua di un trattamento sanitario coattivo, al quale non ci si può sottrarre in alcun modo?

In teoria ciò potrebbe avvenire: secondo la Costituzione [3], nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. Dunque, se una legge imponesse coattivamente la vaccinazione (ad esempio, quella contro il Coronavirus), si potrebbe procedere alla sua somministrazione perfino contro la volontà del cittadino.

Si tratterebbe di un obbligo diverso da quello ora vigente riguardante le dieci vaccinazioni per bambini: queste ultime sono obbligatorie ma, come visto, in qualche modo ci si può comunque sottrarre (seppur pagandone il prezzo).

Contro un obbligo coattivo di vaccinazione, invece, non ci si potrebbe sottrarre in alcun modo, in quanto si tratterebbe di un trattamento sanitario obbligatorio al pari di quello vigente per coloro che, a causa di gravi disturbi psichiatrici, costituiscono un pericolo per sé e per gli altri.

Ovviamente, quella prospettata è una mera ipotesi: è molto più verosimile credere che, se la legge introdurrà la vaccinazione obbligatoria anche per gli adulti, questi vengano lasciati liberi di scegliere tra il vaccino e la sanzione economica.

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