La New York University: non lo conosciamo. Dubbi sul prof anche da Malta e Vienna.

POLITICA

Passano un paio d’ore e arriva la replica dei 5 stelle: «Nel suo curriculum Giuseppe Conte ha scritto con chiarezza che alla New York University ha perfezionato e aggiornato i suoi studi.

Il caso scoppia ieri mattina quando le agenzie di stampa rilanciano un articolo dell’edizione on line del New York Times dove si mette in dubbio la correttezza del curriculum di Giuseppe Conte, proposto dai 5 stelle per il ruolo di presidente del Consiglio. Nel curriculum pubblicato sul sito dell’Associazione dei civilisti italiani, il professore di diritto privato scrive tra l’altro di aver perfezionato i suoi studi giuridici presso la New York University nel 2008 e 2009. Ma Michelle Tsai, portavoce dell’università, interpellata dal quotidiano della stessa città, afferma a proposito di Giuseppe Conte: «Una persona con questo nome non risulta in alcuno dei nostri archivi, né come studente né come membro di facoltà». Possibile? La portavoce non esclude che Conte abbia frequentato programmi di uno-due giorni, che non vengono registrati. Ma nulla di più.

 

La difesa dei 5 stelle

Passano un paio d’ore e arriva la replica dei 5 stelle: «Nel suo curriculum Giuseppe Conte ha scritto con chiarezza che alla New York University ha perfezionato e aggiornato i suoi studi. Non ha mai citato corsi o master frequentati presso quella Università. Quindi la stampa internazionale e italiana si stanno scatenando su presunti titoli che Conte non ha mai vantato! È l’ennesima conferma che hanno davvero tanta paura di questo governo». Chi ha parlato con Conte dice che il prof è sconcertato dagli attacchi, sicuro della sua buona fede e di non aver inventato nulla.

Gli altri dubbi

In rete sono disponibili due curriculum di Conte: il primo sul sito dell’Associazione civilisti italiani e il secondo sul sito della Camera, presentato dal professore nel 2013 per essere eletto nel consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, organo di autogoverno, incarico dal quale è dimissionario dal febbraio scorso. Curriculum ora passati al setaccio. In quello di Montecitorio si legge una versione più articolata del rapporto tra il professore e l’università newyorkese: «Dall’anno 2008 all’anno 2012 ha soggiornato, ogni estate e per periodi non inferiori a un mese, presso la New York University, per perfezionare e aggiornare i suoi studi». Versione che comunque non corrisponde alle dichiarazioni dello stesso ateneo riportate dal New York Times. Secondo l’agenzia AdnKronos, uno scambio di mail tra Conte e un autorevole professore della NYU, Mark Geistfeld, proverebbe che il docente italiano usava passare parte dell’estate nell’università americana avvalendosi della biblioteca e istaurando collaborazioni con i colleghi dell’ateneo. Conte vanta anche un «soggiorno-studio di tre mesi presso la Yale University» nel ’92, anno in cui ha «inoltre svolto attività di ricerca presso la Duquesne University di Pittsburgh», poi tre mesi di «perfezionamento degli studi giuridici» nel ’93 presso l’International Kultur Institut. Nel ’97 ha quindi «insegnato presso l’University of Malta» mentre «nell’estate del 2000 ha soggiornato presso l’Université Sorbonne di Parigi» per attività di ricerca scientifica e l’anno successivo presso il Girton College a Cambridge.

Le verifiche

Basta qualche controllo e si scopre che l’istituto di Vienna è una scuola di lingue, dove precisano non si tengono corsi di tedesco giuridico bensì solo di tedesco generale. Dalla Sorbona prendono tempo per fornire una risposta mentre, secondo fonti dell’agenzia Reuters, non ci sarebbero tracce di studi di Conte direttamente presso il Girton College. Anche l’University of Malta precisa che Conte al massimo potrebbe aver svolto alcune letture organizzate da una Fondazione separata dall’ateneo col quale

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